by Somma Informatica
Redazione
Contatta su Skype la Redazione di SommariaMente Free Press per inserire gratuitamente i tuoi articoli
oppure inviaci una mail a redazione@sommariamente.it
Editore
Contatta su Skype l'Editore di SommariaMente Free Press
oppure inviaci una mail a redazione@sommariamente.it
Marketing-Pubblicità
Contatta su Skype l'ufficio commerciale di SommariaMente Free Press per la tua pubblicità sul nostro sito e sul nostro cartaceo
oppure inviaci una mail a commerciale@sommariamente.it per il tuo PREVENTIVO GRATUITO
Cliccaci su Google+
LinkedIn

VICO EQUENSE – Nella Sala Stampa allestita quest’anno nel prestigioso storico Castello Giusso, con veduta panoramica tra le uniche al mondo, si apre la conferenza stampa di presentazione con l’intervento del sindaco Andrea Buonocore che ricorda come la città di Vico Equense sia stata nel passato protagonista di numerosi film e come anche quest’anno diventi una vetrina importante per questa nuova edizione del Social World Film Festival che cresce sempre di più, un festival organizzato dai giovani che con il loro contributo danno una visione sempre nuova anticipando anche come sarà il cinema prossimo venturo.

Tra gli ospiti della prima giornata Enzo Avitabile, il maestro parla della sua musica e della sua collaborazione al film “Indivisibili” di Eduardo De Angelis che ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui la prestigiosa statuetta del David di Donatello. – “La musica per il film in questione è nata in sinergia con le immagini, alcune scene partivano dalla musica e la musica si soffermava sulle immagini. La musica ha accompagnato mano nella mano il film.”. Il maestro parla anche della questione del cinema sociale, un genere dove si parla spesso con uso di termini come “solidarietà, pace, fratellanza”, e ricorda che ciò è tutta retorica, Mozart disse che la musica riesce a sconfiggere questo nemico antico che è appunto la retorica e che la musica attraverso la note diventa emozione. Avitabile precisa che la sua musica è in continua evoluzione e non resta ancorata a stili e generi che magari in passato hanno avuto successo (“Soul Express”).

Massimiliano Rossi, secondo ospite alla conferenza, attore del cast “Indivisibili “, nel ruolo del padre delle gemelle, è molto entusiasta del film e dei riconoscimenti avuti in special modo perché è un film che appartiene all’immagine di Napoli, con le sue molteplici facce e i suoi problemi che però riesce sempre a riscattarsi. Mariangela Fontana, ultima ospite della prima giornata, una delle gemelle siamesi del film, si presta agli scatti dei fotografi, e rilascia qualche intervista dove anch’ella ricorda la sua fortuna a lavorare in un film in cui sono trasmessi valori importanti come la famiglia e i suoi rapporti e in primis l’unione e le difficoltà che possono coesistere.

In serata la cerimonia di apertura, nella centralissima Piazza Kennedy ribattezzata per l’occasione “Arena Loren”, condotta da Roberta Scardola, per il sesto anno consecutivo, dove sul palco dopo il sindaco Andrea Buonocore e il direttore del festival Giuseppe Alessio Nuzzo, è salito il cast del cotrometraggio premiati per la selezione Focus Cortometraggi “La barba” con il regista Alfredo Mazzara che abbiamo avvicinato per una breve intervista:

“Dov’è stato girato il cortometraggio?”

– “Abbiamo girato a Napoli, un grande impegno risolto grazie a questa location spettacolare, girato negli interni per ammortizzare i costi, appare ricco anche se è una soluzione che risolve un po’ tutto”.

“Il film nasce da un soggetto originale?”

– “Nasce da un soggetto originale, in particolare da una mia vicenda personale, una situazione familiare dove ero sempre vittima, quindi “la barba” diventa un pretesto perchè anche in una famiglia dove c’è poco amore anche un argomento apparentemente futile di come portare la barba diventa argomento di umiliazione. Grazie ad alcuni fantastici attori come Ernesto Mahieux e Mariano Rigillo siamo riusciti a dare credibilità a quella che poi alla fine è una storia intima e attuale perchè alla base c’è sempre un legame con i problemi della società, in famiglia ti umiliano e ti trattano male e poi dopo si scarica la tensione sugli altri, quindi alla fine diventa anche un focolare pericoloso che potrebbe scaturire con gli ultimi casi di cronaca nera sul femminicidio e criminalità in generale.

Rivolgiamo qualche domanda ad Ernesto Mahieux, tra i protagonisti del film:

“Ci racconti la sua esperienza nel film.”

– ” E’ stato bellissimo perchè quando lavoro con i giovani sono sempre felice, già lavorai con Mattteo Garrone ne “L’imbalsamatore” per cui mi piace sempre lavorare con i giovani e credo che Alfredo Mazzara ha tutte le carte in regola per diventare un regista di lungometraggi, mi è piaciuto il progetto, l’ho abbracciato subito e sta avendo tanti successi in tutta Italia e anche all’estero.”

La serata si è conclusa con il grande concerto di Enzo Avitabile che ha regalato tanta energia al pubblico in piazza.

(foto di Giovanni De Rosa).

Sommariamente Web Tv
Watch live streaming video from sommariamente at livestream.com
Cerca con google
Ricerca personalizzata
Facebook
Invia notizia

Il tuo nome (richiesto)

La tua email (richiesto)

Oggetto

Il tuo messaggio

Allega un file

Twitter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Utenti iscritti al sito
    35169
Donazioni
Archivi
Protected by Copyscape Duplicate Content Protection Tool