di Biagio Verdicchio
Eravamo curiosi. Curiosi di capire come sarebbe andata a finire la vicenda dei defribillatori nelle farmacie della penisola sorrentina. E non solo. Il risultato, anzi i risultati ottenuti ad un mese dal precedente articolo pubblicato sul nostro sito, sono visibili, alla luce di quanto emerso nella conferenza stampa di stamattina, presso la sala consiliare del Comune di Piano di Sorrento. La legge italiana, con il DL n°120 del 2001 e il n° 69 del 15 marzo 2004 hadato via libera a tutti gli italiani per poter utilizzare un defribillatore semiautomatico esterno. In penisola sorrentina è partito lo scorso 4 maggio con la formazione dei farmacisti – corso BLSD – basic life support defribillation, un progetto per la collocazione ottimale dei defribillatori presso le Farmacie del territorio. In penisola ci sono (da Vico a Massa) 19 farmacie, la gran parte di esse lungo la Statale 145, le altre a presiedere altri punti nevralgici delle città (le zone collinari o quelle costiere). Responsabili del progetto, e stamane presenti, il dott. Maurizio Santomauro, Presidente del GIEC (Gruppo Intervento Emergenze Cardiologiche) coordinatore Area Emergenza Cardiologica dell’Azienda Ospedaliera Federico II, e il dott. Vincenzo Iaccarino, Consigliere Nazionale GIEC e cardiologo all’Ospedale di Sorrento. Il progetto vede inoltre la collaborazione dell’U.O.C. Cardiologia UTIC Ospedali Riuniti Penisola Sorrentina ASL Na3 SUD (direttore Dott. Costantino Astarita) e del 118 Napoli Est – Postazione Penisola Sorrentina, e il patrocino dell’ASL Na3 SUD (Direttore Generale Dott. Maurizio D’Amora, presente anch’egli e visibilmente soddisfatto per i risultati raggiunti) e dei Comuni della Penisola Sorrentina.
Dopo le farmacie (e la farmacia Palagiano di Sant’Agnello ha esposto per prima sotto l’insegna classica – la croce verde lampeggiante – la scritta “farmacia con defribillatore”) sarà la volta di stabilimenti balneari (diretti da Francesco Leonelli), alberghi (presente il presidente Federalberghi Costanzo Iaccarino) e unità della Guardia Costiera dotarsi di defibrillatori che potranno essere usati da personale non sanitario appositamente formato. L’annuncio da parte del Direttore Generale ASL Na3 SUD , Maurizio D’Amora, che le Capitanerie di Porto di Castellammare di Stabia e di Piano di Sorrento potranno avvalersi sulle loro imbarcazioni di due defibrillatori per le manovre salvavita, ha rappresentato la conferma di un modello che anche qui, forte della programmazione avviata in questi mesi, è risultato essere vincente. Ha difatti ben ricordato nel suo intervento il Com. Giuseppe Menna della Guardia Costiera, che in questo caso non si tratta di interventi che vedono in prima linea soltanto enti di volontariato o del associazionistico. “Il mobilitarsi dello Stato”- ha proseguito il Comandante, riferendosi alle autorità civili e a quelle del mondo della sanità coinvolte – “fa ben sperare la collettività, per rispondere in modo efficace, tempestivo ed efficiente, soprattutto nell’approssimarsi della stagione estiva, ad emergenze come l’arresto cardiaco”. Testimonial della campagna di informazione sul defibrillatore con il GIEC è la conduttrice RAI, Veronica Maya che ha partecipato all’incontro ricevendo dalle mani dal prof. Santomauro l’attestato di soccorritrice, in virtù della passione trasmessa in precedenti incontri sul tema, ai più giovani. Vincenzo Iaccarino, che coordina il programma per conto dell’Asl Napoli 3 Sud e delle Amministrazioni peninsulari scambiando velocemente due battute con la redazione di SOMMARIAMENTE presente stamattina, ha tenuto a sottolineare come il risultato raggiunto è sinonimo innanzitutto di “serietà dell’iniziativa, ma anch edi tranquillità per i cittadini”. E di questi tempi se ne sente davvero il bisogno.




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