Sconvolgente. La quiete della vigilia di Natale, la Festa per eccellenza, rotta dalla notizia che una nave da rifornimento è stata attaccata dai pirati al largo della Nigeria e sono stati rapiti i quattro marinai: tre di loro sono italiani, uno, il comandante: è Emiliano Astarita, ha 37 anni ed è originario di Piano di Sorrento. L’altro membro è un ucraino. Il ministro degli Esteri Giulio Terzi sta seguendo il caso personalmente, mentre il ministero e l’Unità di crisi stanno lavorando con le autorità nigeriane per garantire il salvataggio dei marinai. La nave presa d’assalto è la Asso Ventuno, della compagnia Augusta Offshore SpA con sede a Napoli. Secondo quanto riferisce l’International Maritime Bureau, l’attacco è avvenuto domenica al largo dello Stato di Bayelsa e gli assalitori, sette persone a bordo di un mezzo veloce, sono fuggiti dopo aver sequestrato quattro membri dell’equipaggio. Gli altri marinai sono riusciti a mettersi in salvo. Con questo sequestro salgono a cinque i connazionali nelle mani dei rapitori nel mondo. Oltre all’equipaggio dell’ Asso Ventuno, gli altri due italiani sono l’ingegnere Mario Belluomo (63 anni, catanese), rapito in Siria lo scorso 17 dicembre tra Homs e Tartus assieme a due colleghi russi, e il cooperante Giovanni Lo Porto (38, palermitano), finito lo scorso 19 gennaio nelle mani di un gruppo talebano pakistano. La comunità di Piano ricade nell’incubo dopo la vicenda di Gianmaria Cesaro, allievo di coperta della Savina Caylin, rapito al largo delle coste somale e poi liberato dopo lunghissimi 10 mesi di prigionia .


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