In una delle puntate che da oltre ventitrè anni spopolano in tv, Homer Simpson, il capo (!) della più sgangherata famiglia americana, si traveste da insegnante per spiegare un pò di storia patria al gestore del Jet Market, l’indiano Apu, al fine di fargli ottenere la cittadinanza americana che ancora non ha. Tra le prime domande Homer gli chiede dove fosse la città di Springfield, dove i Simpson abitano. La scena è comicissima, con i due figli che per indicare sulla cartina la città, la coprono per intero. Perchè quello di dove fosse la Springfield dei Simpson è uno dei più annosi misteri dell’intera storia dei fumetti. Almeno fino a qualche giorno fa. Il creatore del fumetto forse più popolare del mondo, Matt Groening in persona, in un’intervista allo Smithsonian Magazine ha svelato l’arcano, con una risposta che, però, lascia la situazione invariata.
“Non hai mai detto che Springfield era quella dell’Oregon prima d’ora, o no?
Non volevo rovinare tutto alle persone, sai? Quando la gente mi dice, è Springfield, Ohio, o Springfield, Massachusetts, o Springfield, da un’altra parte, dico sempre: “Sì, è così”.
Nell’intervista si apprende che la famiglia Simpson è in realtà la famiglia Groening: il padre di Matt si chiama Homer, la madre Margaret, ha due sorelle, Lisa e Maggie, e che voleva chiamare Bart col nome di Matt, poi ha cambiato idea e gli ha dato il nome di un vecchio personaggio di un suo fumetto, appunto Bart; essendo lui originario di Portland, nell’Oregon, e vedendo alla tv una serie ambientata in una Springfield, ha pensato che si trattasse proprio di Springfield nell’Oregon. E l’ha usata per i Simpson. Matt Groening non sapeva però che Springfield è uno dei nomi più comuni per le città in America ( ce ne sono quasi 40, da costa a costa) ma questa caratteristica è presto diventata una virtù. Ma seppure il mistero non fosse stato svelato, anoi poco importa. Perchè Springfield sarà sempre una qualsiasi città dell’America, e gli stessi Simpson non sono altro che tutto quello che non vorremmo essere. O forse sì.


