Un nuovo 8 marzo. Una nuova festa della donna, si sta festeggiando in queste ore in tutta Italia. Alcune hanno manifestato nelle piazze. Molte le donne che si sono fregiate di una mimosa in casa, in classe, sul luogo di lavoro. Alcune hanno probabilmente festeggiato invadendo le bacheche di facebook e di twitter (in voga gli hashtag #festadelledonne e #8marzo) con commenti, messaggi, auguri e soprattutto con la segnalazione di eventi e serate. Altre hanno battagliato per i propri diritti. Lottando per vedere riconosciuta quella parità di trattamento fra i sessi. Una parità di genere che tocca da vicino metà della popolazione femminile italiana, più di un quarto della popolazione totale del nostro Paese. Snoccioliando così solo alcuni dati è possibile dare un’idea di come le cose siano lontane da una vera parificazione e come, nonostante le leggi vigenti, in molti dimenticano i diritti delle donne.
Le ragazze madri sono 7 volte di più dei ragazzi padre.
10 e 25 %: è la percentuale di gap tra l’occupazione maschile e femminile, a seconda dei livelli di studio. Secondo i dati de ilSole24Ore.
Solo il 20% dei manager sono donne.
48,6% è il tasso di inattività delle donne italiane (la disoccupazione femminile è del 10%).
55, la posizione dell’Italia nella classifica dei Paesi con la più alta partecipazione femminile al Parlamento (al Parlamento europeo siamo 24esimi su 27).
59%: la percentuale delle donne che trova lavoro dopo il primo figlio in Italia (media UE: 73,1 per cento). Con due figli, solo il 54%. I dati sono quelli dell’Eurispes.
60% dei contratti a progetto riguardano le donne.
60,1% dei laureati sono donne e terminano prima il loro corso di studi (il 40,6% sono in corso, per i ragazzi il dato si ferma al 37%). I dati sono presi da ALMALAUREA.
E se festeggiare significa ricordare e ricordarsi di quanto tortuosa sia la strada da percorre per arrivare alla parità, allora festeggiamo con animo consapevole.
A tutte le donne, l’augurio più sincero da parte della redazione di Sommariamente (la cui direttrice,è peraltro una donna!)


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