Sorrento e Lucio. Lucio e Sorrento. Un amore che è andato oltre la musica. La città del Tasso si è svegliata, il primo marzo scorso, con un insolito accenno di primavera, e con la notizia sconvolgente delle morte di Lucio Dalla. La luce e il buio. Sorrento e la sua costa che per Lucio fu “approdo” sicuro in tanti momenti della sua vita umana e artistica, stroncata da un infarto, alla vigilia dei 69 anni. Tante le storie che tra le vie e le piazze della città costiera, si raccontano. In tanti rispolverano ritagli di giornali, vecchie foto, tanti gli aneddoti e i racconti. E le istituzioni della città di Sorrento saranno presenti domani alle esequie solenni che si terranno, nel giorno del suo compleanno, nella basilica di San Petronio di Piazza Maggiore a Bologna, alle 14,30. Raggiungeranno il capoluogo emiliano a rappresentare il cordoglio e l’affetto della città e dell’intera penisola sorrentina, i Sindaci di Sorrento, Giuseppe Cuomo e il primo cittadino della vicina Sant’Agnello, Gina Michele Orlando. “Lucio Dalla è stato un indiscusso protagonista della scena musicale ed artistica italiana ed internazionale, ma anche un grande amico, nonchè cittadino onorario, della nostra città”. Così Giuseppe Cuomo, sindaco di Sorrento, alla notizia dell’improvvisa scomparsa del cantautore bolognese. “La sua “Caruso” resta un simbolo di Sorrento – ha aggiunto Cuomo – Dalla è stato più volte premiato qui da noi in occasione di eventi e manifestazioni e ha sempre goduto dell’affetto di tutti. Un rapporto iniziato negli anni Sessanta e mai interrotto. Non ha mai nascosto il suo amore, ricambiato, per questa terra. Nell’ultima edizione di Sanremo ha voluto interpretare Anema e Core, composta proprio da un sorrentino, Salve D’Esposito”. Cuomo ricorda di averlo raggiunto al telefono lo scorso gennaio, per invitarlo alla mostra “Canta a Surriento la passione dei sorrentini per la musica”, la mostra in corso a Villa Fiorentino. “Si era molto dispiaciuto di non potere intervenire all’evento, che ospita una sezione dedicata proprio alla canzone Anema e Core – aggiunge il sindaco – Ma mi aveva promesso di tornare a Sorrento per la posa del busto di Salve D’Esposito nella villa comunale. La sua scomparsa lascia un grande vuoto. A lui dedicheremo un pezzo della nostra Sorrento”. Ha pronunciato parole dolcissime dal suo blog personale, il sindaco della ivcina città di Sant’Agnello, Gian Michele Orlando. “Caro amico ti scrivo così mi distraggo un pò… Sono le parole che mi sono immediatamente venute in mente appena ho saputo della improvvisa scomparsa del grande cantautore. – così scrive il sindaco di Sant’Agnello – “Caro Lucio voglio scriverti anche se sembra troppo tardi. Voglio ringraziarti per la tua appassionata e sincera amicizia che hai da anni mostrato per la nostra terra. Sei stato davvero un amico di Sant’Agnello e più in particolare di San Rocco, nel rione Maiano, in quel rione che diviene ogni anno palcoscenico nazionale delle ceramiche e delle tradizioni della terracotta. Spinto inizialmente dall’amicizia con Marcello, ma poi rapito dalla bellezza della nostra cittadina con la sua gente sei stato spontaneo testimonial della manifestazione. Non hai voluto mancare nemmeno una edizione e se non potevi essere presente di persona lo facevi con un tuo videomessaggio di apprezzamento e di augurio. La prossima edizione di Terre, Acqua e Fuoco non sarà più quella di sempre: il grande vuoto che ci lasci difficilmente potrà essere colmato. Domani pomeriggio invece, alle 17 e 30, proprio a Sorrento nella Chiesa del Capo, si terrà una funzione religiosa in memoria del grande maestro. Il Senatore del pdl, il sorrentino Raffaele Lauro, invita tutti a partecipare alla celebrazione in memoria del Grande cantautore e “cantastorie” bolognese. A fare capolino nella mente e nel cuore di tanti sorrentini è “il parto” della bellissima “Caruso”. ”Dalla era un appasionato del mare. Una volta ebbe un piccolo incidente con la sua barca e si fermò al porto di Sorrento” . A parlare è Angelo Leonelli, che gestiva il bar ‘La Scogliera’. Gli parlo’ dell’Hotel Vittoria. Lucio vi soggiornò tre giorni e tre notti e nella camera che ospitò gli ultimi giorni di vita del grande tenore Enrico Caruso scrisse la canzone Caruso”. Era il 1986. 65 anni dopo la morte di Enrico Caruso, 25 anni fa. Oggi è proprio quell’inno all’amore e alla vita ad essere universalmente conosciuta come la canzone che più di ogni altra ha fatto il giro del mondo, vendendo oltre 30 milioni di copie. Cantata anche da Pavarotti, Boccelli, Iglesias. Sono giorni tristi tra i dipendenti dell’albergo. L’attuale proprietario, Guido Fiorentino, è al momento all’estero ma ha già convocato per il suo rientro una riunione con i collaboratori più stretti. Si sussurra: “Dopo la suite Caruso, nascerà anche la suite Dalla”. Oppure verrà data un doppio nome a quella suite: magari ‘Caruso-Dalla’. Tristezza anche nelle parole di un amico di Lucio Dalla, il decano degli albergatori della costiera ed ex vicesindaco di Sorrento Mariano Russo. ”Tutta Sorrento e’ costernata, Lucio era uno di casa, un amico carissimo, non solo mio e di mio fratello, ma di tutta la citta’ – dice Russo – Dedicò l’album in cui e’ contenuta la canzone Caruso ad alcuni sorrentini. Ora ci stiamo organizzando per andare al funerale a Bologna e a Sorrento sono stati gia’ affissi dei manifesti di cordoglio da parte della citta”’. La famiglia Russo gestisce tutt’oggi gli alberghi e i locali più “in” della città. ”Lo ricordo come una persona allegra e gioviale, ai miei compleanni e a quelli di mio fratello Giovanni – conclude Mariano – Inoltre soggiornava spesso nei nostri alberghi e ha sempre mantenuto rapporti con la citta’. Tantissimi anni fa, quando non era ancora cosi’ conosciuto, aveva suonato in alcuni locali che gestivamo”. Ad ingaggiare Dalla al Fauno Notte Club ancora oggi il locale di animazione più noto della città, fu Peppino Iannuzzi, l’allora proprietario della struttura. “È stata la persona più semplice che io abbia mai conosciuto – ricorda Iannuzzi – sensibile, disponibile con tutti”. Dello sportivo Dalla conosciamo tutto. Il Bologna calcio e la Virtus basket le sue passsioni, ma anche il Sorrento Calcio. Gaetano Mastellone, top manager bancario e attuale vice presidente del club rossonero posta su facebook il suo cordoglio “Ciao Lucio! Te ne sei andato presto, a soli 69 anni. Ti porterò sempre dentro in quanto ho avuto il piacere di conoscerti ed incontrarti nelle tue visite sorrentine. A Sorrento hai lasciato tanti veri amici. Arrivederci.Lucio, mio cantante preferito, resta per sempre con noi e fra di noi attraverso la sua musica , la sua poesia….un caro amico….un maestro attraverso le sue note ed un poeta del pensiero un amico da sempre.” Poi il ricordo di quel 10 maggio 2008 “Erano le 10 e 15 . Una telefonata cordiale”. Da una parte Gaetano Mastellone, leader del movimento “Orgoglio rossonero” che si proponeva di affiancare economicamente gli allora massimi dirigenti del Sorrento – Antonino Castellano e Franco Giglio – con un progetto d’azionarato popolare. Dall’altra Lucio Dalla. Dialogo schietto, sincero, entusiasmante. Dalla si mostrò a dir poco disponibile sullo scenario prospettatogli da Mastellone: ovvero prender parte all’iniziativa, sposando l’azionarato popolare per il Sorrento. E firmare l’adesione al progetto.L’artista appoggiò il tentativo dei tifosi di trovare una soluzione alla volontà dei due patron dell’epoca, Castellano e Giglio, intenzionati ad abbandonare il club, salvatosi in quella stagione in C1. L’iniziativa dell’azionarato popolare, poi, non ebbe modo di trovare riscontri concreti perché, a giugno, Castellano rientrò al timone del Sorrento, decise di proseguire l’avventura mentre Giglio gli passò gratis il 50% delle quote per poi approdare alla Juve Stabia di cui attualmente è il massimo dirigente. Storie, tante, troppe. Storie di un legame che ha reso possibile il 3 luglio del 1997 il conferimento a Lucio Dalla della cittadinanza onoraria. Sindaco Ferdinando Pinto, presidente dal Consiglio Comunale Saverio Iaccarino. Oggi Sorrento ha fretta di omaggiare il grande maestro con un ricordo imperituro. Un piazza, una strada, forse il porto. “Approdo Dalla”. Fretta che cozza con una legge antica e severa. Il riferimento legislativo è del 23 giugno 1927, n. 1188, e prevede che nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Le deroghe sono previste per: a) i caduti in guerra o per la causa nazionale b) persone che abbiano benemeritato della nazione, previa deroga concessa dal ministro per l’interno. La competenza era un tempo ritenuta unanimente del Consiglio comunale; dopo la legge 142/1990 ed il tuel 267/2000 la maggioranza dei commentatori la attribuisce invece alla giunta non rientrando fra le competenze attribuite da tali norme (in via esclusiva) al Consiglio. In attesa che la burocrazia si muova secondo i giusti canali, Sorrento non dimenticherà comunque l’illustre ospite, l’amico di Bologna che seppe cantare meglio di un sorrentino, l’amore per il mare e per questa terra. Perchè “ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto / anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto”.



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