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L’estate sorrentina si è inaugurata con alta qualità all’insegna di cultura, allegria, buona musica e arte culinaria, grazie al terzo appuntamento con i “Venerdi di REFOODs RESTAURANT”, il 22 giugno: un tripudio di simpatia, divertimento, eccellente cucina sorrentina. Giuseppe Savarese, patron del ristorante allocato nel cuore della Sorrento antica(in Via dell’Accademia10) ha saputo confezionare per i suoi ospiti un programma davvero d’eccezione, con la collaborazione del Circolo Onlus Endas della Penisola Sorrentina, Il Caffè delle Muse, l’Associazione Amici del Libro. Ospiti di eccezione dei consueti e collaudati conduttori della serata, l’amabile Adele Paturzo e il disinvolto Carlo Alfaro, il grande attore Gino Rivieccio, la poliedrica artista Maria Fausto, il virtuoso maestro di sassofono Lucio Cartelli, il presidente del prestigioso Premio Penisola Sorrentina Mario Esposito. Esilaranti le battute in diretta di Rivieccio, famoso per la sua capacità di improvvisazione e per l’inesauribile foga oratoria, integrate anche dagli scketchs di un filmato tratto dal suo irresistibile spettacolo “La pazienza differenziata”, di cui gli ospiti hanno fatto incetta essendo offerto il libro con DVD, edito dalla giovane ma affermata casa editrice Edizioni Graf di Lello Chirico. Rivieccio, napoletano doc, non perde occasione per ribadire la sua identità e orgoglio partenopeo, e nell’intervista di Adele Paturzo e Carlo Alfaro ha ripercorso i suoi esordi con i mitici Nino Taranto e Luisa Conte, al Teatro Sannazzaro, ha rimarcato la scelta di essere un comico capace di far ridere ma anche riflettere attraverso humor, grazia, arguzia, sarcasmo, ironia e mai urla e volgarità, come nella tv attuale, ha sottolineato l’importanza della “napoletanità” nel suo essere artista ed uomo, pur non nascondendosi tutti i problemi e le contraddizioni della sua città. Molto interessante il commento del giornalista Mario Espostio, che ha recensito con riferimenti colti e accenti appassionati il libro-DVD dell’attore. Il grande e riconosciuto pregio di Rivieccio, che ben emerge nel suo ultimo lavoro, firmato con Maurizio Di Giovanni e Gustavo Verde, appunto “La pazienza differenziata”, è la sua naturale ironia, capace di vedere anche gli aspetti più controversi della vita umana in una chiave di sorridente accettazione, trasformando il dolore in riscatto, la risata in monito. Piacevole sorpresa poi di questa serata il debutto di una giovanissima artista così eclettica da essere difficile da definire. Come lei stessa ammette, fin dall’acerba adolescenza coltiva una spasmodica vocazione per l’arte dello scrivere ed è amante cocente dell’arte a tutto tondo: Maria Fausto, ventiquattro anni, studentessa di Psicologia, scrittrice pluripremiata di poesie e racconti(“Parole dall’Eternità ammutolite”, Aletti, 2008; “Son nata inchiostro”, Albatros Il Filo, 2009), cantante( ha incantato il pubblico con una personalissima versione de “L’appuntamento”), attrice, ballerina. E proprio con una travolgente e sensuale danza del ventre ha completamente catalizzato l’attenzione del pubblico che ha potuto apprezzare poi anche le sue doti poetiche con la sua composizione inedita “Ho un nome d’acqua”. “Amo l’Oriente” ha detto a Carlo e Adele nella breve intervista, “perché in questa cultura corpo e anima non sono dicotomizzati, ma una cosa sola, come è per me”. Ad armonizzare i vari momenti della serata regalando intense emozioni musicali il maestro Lucio Cartelli, vero virtuoso di sax, che con tonalità ore caldamente sensuali ora briosamente romantiche ha accompagnato gli ospiti delicatamente. La cena, preparata dal famoso chef vicano Giosuè Maresca, è stata un’ulteriore “opera d’arte” con un antipasto di caciottine sorrentine con pomodorini, ciliegine e yogurt di bufala, poi pennette triangolari del pastificio “D’Apuzzo” di Castellammare, pancetta paesana e zucchine dell’orto di Arola dello stesso chef Maresca, quindi cosciotto di maiale al forno con patate“vecchia osteria”, e per chiudere una calda “Santa Rosa” secondo la tradizione dolciaria napoletana. Il tutto innaffiato con gli ottimi vini dell’enoteca Refoods. I complimenti per eventi del genere vanno anche e soprattutto al direttore artistico Antonio Volpe e a quello organizzativo Alberto Cascone, come sempre impeccabili nella regia e nell’accoglienza.

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