Metti una sera a teatro, la sera del primo dell’anno, per conciliarsi con lo spirito e con il corpo dopo le abbuffate dei giorni di festa. Metti una sera nel piccolo e grazioso teatro di San Giuseppe, adiacente all’omonimo Santuario, a poche centinaia di metri dal centro di Sant’Agnello, piccola cittadina della Penisola Sorrentina. Fin dalla sua origine, negli anni ’30 del secolo scorso, c’è sempre stato nella struttura un gruppo di giovani e non che hanno messo in scena numerosi e vari spettacoli. Col tempo, quello che forse era nato per gioco si è trasformato in una vera e propria passione che ha coinvolto gli attori in permormances sempre più elaborate: commedie di Scarpetta, De Filippo, Viviani, Masello, Curcio. Ma anche pezzi inediti creati ad hoc da un eclettico Ambrogio Coppola e da Franco De Angelis, già Priore del sodalizio dei Giuseppini e oggi – a tempo pieno – calato nei panni dell’attore brillante. Dal 25 dicembre proprio loro hanno riadattato e messo in scena la commedia “Camomilla a Colazione“, tre atti di Umberto Castaldi, con un gruppo di formidabili e bravi attori. Una commedia nella quale fin dalle prime battute si manifesta la grande verità che a comandare in famiglia sia la donna. Angelina, bella e giovane, sposa Enrico, un uomo adulto e smaliziato. Il loro amore è però contrastato da Erminia, madre della sposa, donna capace di comandare tutto e tutti, caparbia, scaltra e moglie tiranna, che pur di non piegarsi al marito e al genero che decidono di unirsi per contrastare i suoi soprusi, genera una serie di chiacchiere e raggiri per allontanare gli sposi. Insinua in Enrico il dubbio che possa essere lui il padre di Angelina, facendogli credere di essere lei la donna sconosciuta che diciannove anni prima si trovava sul treno per Roma, con la quale l’uomo si era trovato in intimità a causa di una serie di circostanze che si erano create nella cabina, complice il buio. Enrico, nella sua divertente e ironica comicità, passa dalle moine della moglie alle macchinazioni della suocera. Con un susseguirsi di complotti, malintesi e colpi di scena i bravi interpreti, dopo settimane di prove, sono riusciti a intrattenere la sempre folta platea, regalando momenti di puro divertimento. Anche se a tratti è scontato il finale, tutta la commedia si svolge attorno ai malintesi creati da Erminia, che alla fine sarà costretta ad ammettere per evitare di creare ulteriori complicazioni, pur sottolineando di essere sempre lei a comandare… Bravissimi tutti gli attori, dal già citato Franco De Angelis (Enrico), con una mimica e tempi da consumato attore, a Lucia De Maio, esasperata Angelina, fino ad una superba Mariangela d’Esposito (Erminia) e Mariano Aversa (Gervasio), il succube maritino,. Senza dimenticare il resto del cast, personaggi, tutti ben delineati e con una propria “autonomia” teatrale, per nulla impacciati, ma davvero navigati: dall’imbranato “baccalaiolo latino” Pasqualino (Michele d’Esposito) alla sognatrice Gigliola (Valentina Maresca), al duo Porporella e Pompilia (Raffaelle Vanacore e Rosalia Esposito), vescovo e monaca troppo “complici”, al “latinlover” avvocato Filippo Buonamorte (Ambrogio Coppola) e alla moglie Betulla (Fernanda Aversa) fino a Lou Lou (Mariangela Durish), “donnina allegra” come direbbe Totò, troppo ingenua per non essere trascinata nel gioco di equivoci che si svolge in scena, e i due servitori Giulietta e Michele (Maria Michela Coppola e Giuseppe Locria) vero e proprio collante tra le varie e sempre esilaranti scene. Lo spettacolo resterà in tabellone ancora nei giorni 6 – 7 e 8 gennaio a partire dalle ore 20.00 (costo € 8,00)


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