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Vico Equense – L’ordinanza emessa dal Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque, inerente al divieto di dar da mangiare ai randagi, cani o gatti, tanto sul suolo pubblico quanto sulle proprietà private è stata modificata. Il provvedimento impugnato dalla “Lega per l’abolizione della Caccia L.A.C.”, è stato accolto dal TAR Campania unicamente nella parte che ordina a chiunque di non somministrare in maniera saltuaria e/o ordinaria, cibi o alimenti ad animali, sia sul suolo pubblico sia su aree private al fine di impedire il proliferare. Il ricorso al provvedimento, si era reso necessario per fronteggiare problemi di carattere igienico sanitario in alcune pubbliche vie e spazi all’aperto, causati dai resti di cibo abbandonati. L’ordinanza aveva immediatamente suscitato l’ira delle associazioni animaliste che la consideravano uno sciagurato metodo per “limitare” in maniera al quanto pratica il numero dei randagi. Il Sindaco, dopo aver incontrato più volte le associazioni animaliste, vista anche la decisione del Tribunale Amministravo, ha revocato l’ordinanza e stabilito che tutti i proprietari e detentori a qualsiasi titolo di cani, rispettino i divieti e le prescrizioni comportamentali previsti nell’ordinanza n. 193. In più, i vigili urbani saranno dotati di un lettore di microchip per l’identificazione degli animali, utilizzabile in maniera congiunta con i volontari delle associazioni animaliste. “Questo tipo di strumentazione – spiega il Sindaco, Gennaro Cinque – consentirà di verificare se i cani sono dotati di microchip, come previsto obbligatoriamente dalla legge del 2008. Microchippare è importantissimo poiché consente di riconsegnare al legittimo proprietario un cane smarrito, ma soprattutto è un valido deterrente contro il fenomeno dell’abbandono.” Infine, l’Amministrazione comunale mette a disposizione 50 ciotole riportanti il logo della Città di Vico Equense, da utilizzare per la somministrazione di cibo e acqua. Un piccolo gesto che contribuisce al benessere degli amici a quattro zampe, soprattutto in questi mesi caldi e assolati. “Si parta dal presupposto – afferma ancora il Primo cittadino – che tale problema può essere affrontato solo attraverso la fattiva collaborazione tra Comune, cittadini e associazioni animaliste. L’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Lega del Cane della Penisola Sorrentina, avvierà una campagna di comunicazione sociale volta a sensibilizzare i cittadini all’adozione dei cani abbandonati. Il randagismo – aggiunge il Sindaco – purtroppo, è un fenomeno in crescente aumento. Le cause sono certamente da ricercare nei comportamenti dell’uomo che troppo spesso abbandona l’animale, divenuto scomodo. Alla base del progetto vi è un’ulteriore campagna per la microchippatura e la sterilizzazione.”

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