“La differenza tra me e un pazzo è che il pazzo abita in una sorta di fantasia, in una camera diversa da quella reale. Se io stesso cammino in quella stanza, so dove sono; lascio la porta aperta. Un pazzo vero non può uscire: la porta è chiusa a chiave.” A dirlo Salvador Dalì, genio assoluto dell’arte del ‘900, la cui vita si può riassumere in poche parole: bizzarria, eccessi, devianze, creatività. Impossibile separare la personalità del pittore dalla sua arte poiché lui ha trasformato la sua intera esistenza in un’opera d’arte, che riempiva e nutriva contemporaneamente i suoi lavori. E la sua immagine bizzarra, quella di un vero e proprio genio folle, anche tramite il modo estroso di vestire, di comportarsi e di atteggiarsi in pubblico, il denaro speso in pubblicità e organizzazioni di feste chic, ha riempito pagine e pagini di libri, servizi televisivi. E mostre. Tante. Tutte di successo. Prossima tappa della mostra intitolata “The Dalì universe”, ora ospitata a Venezia fino a maggio 2013, approda a Sorrento con oltre cento opere che saranno esposte dal 14 giugno al 29 settembre 2013 nello splendido scenario di Villa Fiorentino. “The Dalì Universe” è una esposizione interamente riservata al maestro del Surrealismo, con più di 100 opere in mostra riferite a collezioni a oggi ancora poco conosciute. L’esposizione indaga infatti diversi aspetti della produzione artistica di Dalì. Una sezione importante è dedicata alle sculture, con esemplari molto noti come Il Profilo del Tempo e L’elefante spaziale e numerose opere in bronzo. Altre sezioni significative dell’esposizione sono dedicate alle illustrazioni sui grandi temi della letteratura, nonché a delle sculture in pasta di vetro, realizzate con la collaborazione della nota “Daum Cristallerie” francese, così come a un insieme di oggetti in oro. Sculture in bronzo, in vetro, collages e raccolte grafiche: più di 100 opere del Maestro catalano (1904 – 1989) in mostra fino al 25 maggio 2013 a Palazzo Medici Riccardi. La rassegna è curata da Beniamino Levi, collezionista e Presidente della Fondazione Ambrosiana che ha conosciuto personalmente l’eccentrico e poliedrico maestro del Surrealismo, incontrandolo personalmente fin dagli anni Sessanta nelle sue residenze di Parigi, New York e in Spagna. Un appuntamento che sta facendo già parlare molto la rete, e in particolare i giovani della Costiera, che fino ad oggi hanno potuto amare e apprezzare le opere del Maestro del Surrealismo solo sui libri d’Arte. Un bel risultato che contribuirà a rendere – di sicuro – caldissima da un punto di vista culturale l’estate sorrentina.


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