E’ stata vinta, mercoledi 27 febbraio, la scommessa che sarebbe stato un successo offrire, nell’ambito della XXXI edizione della fortunata rassegna “Incontri al buio” diretta dal prof. Antonio Volpe e coordinata dal Circolo Endas Penisola Sorrentina presieduto dalla dott.ssa Adele Paturzo, ai commensali del Gran Caffè Marianiello, nel cuore di Piano di Sorrento, oltre alle prelibatezze dello chef enfante-prodige Cristoforo Trapani, tornato alla sua Penisola dopo importanti esperienze europee, una godibilissima rappresentazione teatrale, l’operetta “Giovanna, la regina napoletana” di Giuseppe De Chiara(qui autore, attore e regista) con gli applauditissimi Angelo Picone e Carlo Alfaro. Lo spettacolo, che ha debuttato a La corte della formica, l’importante rassegna di corti teatrali del Teatro Bellini a Napoli, organizzata da “Teatro a Vapore” e giunta alla sua ottava edizione, si compone di scetch in prosa, canto, musica e ballo, arricchiti dai tipici costumi che si devono ad Ida Falconetti per il coccodrillo, Margherita Sagnibene per la regina Giovanna, e la sorrentina Luciana Aprea per il valletto Berlingieri. Giuseppe De Chiara, ispirandosi alla storia e leggenda della regina Giovanna II d’Angiò Durazzo, “Giovanna la Pazza”, da cui prendono il nome i famosi bagni del Capo di Sorrento, ha narrato, in chiave ironica e spettacolare, le storie che l’hanno fatta passare alla leggenda come quella che tenesse un coccodrillo sotto l’alcova per dargli in pasto i suoi amanti occasionali di una notte, o che fosse restata folgorata dall’amplesso con uno stallone, ma anche il preciso momento storico in cui Giovanna, priva d’ogni esperienza di governo, sale al trono all’età di 43 anni, e viene spinta a sposare per dare stabilità al suo regno Giacomo di Borbone, il quale si rivela però presto despota e prepotente, per cui la corte della regina col suo fedele servo Giovanni Berlingieri prepara la rivolta per deporlo. Lo spettacolo, vivacemente interpretato e con musiche originali composte dal maestro Stefano Busiello e animate dalle coreografie di Floriana Cafiero, nasce da un libro che l’autore del testo lesse nel 1995, I Tarocchi di Oswald Wirth, esoterista francese dell’Ottocento, e che lo colpì al punto di decidere di portarlo a teatro. Nacque così il progetto drammaturgico sui 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi. ‘O Sole a Luna e Stelle ‘e Tarocchi Napulitani, di cui gli spettatori hanno avuto un assaggio al Marianiello, locale sempre più “casa” ideale di tutte le culture.
E gli appuntamenti con la cultura a Sorrento proseguono subito, sabato 2 marzo, quando l’Assessorato alla cultura del Comune in collaborazione col gruppo Il caffè delle muse presenta il libro “TOGLIETEMI GLI SPECCHI” di MARIO SCIPPA, architetto e antiquario, interprete della cultura contemporanea a tutto tondo: fotografia, tecniche di rappresentazione multimediale, antiquariato, web, letteratura, poesia, tango. Il suo salotto letterario partenopeo è divenuto in poco tempo un crocevia preferenziale per la sperimentazione artistica. Ha fondato numerosi gruppi e pagine tematiche frequentate da migliaia di contatti, sull’arte , sull’antiquariato, la fotografia, la poesia, la letteratura. Il romanzo racconta la notte”bianca” di uno scrittore napoletano di fama internazionale, Alberto Sarti, che, ospite d’onore ad un importante convegno sulla bellezza, cerca di preparare il suo intervento ma è contemporaneamente preso dal suo ultimo libro, una storia d’amore che si svolge al ritmo di un sensuale tango. Interverranno il Sindaco di Sorrento, Avv. Giuseppe Cuomo, e l’Assessore alla cultura, dott.ssa Maria Teresa De Angelis, conduce il dott. Carlo Alfaro, relatori dott.ssa Amelia Imparato e dott. Francesco Escalona, reading arch. Marianna Scarpato, musiche a cura del maestro Dario Perroni, il violino Sofia Astarita, il gruppo Amici del tango di Sorrento. Dunque, alla Sala consiliare del Comune di Sorrento, sabato 2 marzo ore 17,00: appuntamento imperdibile per chi ama l’arte in tutte le sue forme.


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