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“Il grifone”
Come la tecnologia sta cambiando il volto della mafia
Autore: Nicola Gratteri, Antonio Nicaso
Editore: Mondadori
Pagine: 180
Prezzo: € 18,00
ISBN: 8804782366
Anno: 2023

La mafia è un fenomeno complesso, capace di cambiare forme e modalità per meglio adattarsi alla società di cui si serve per continuare ad occuparsi dei propri affari criminali. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso lo dimostrano in questo nuovo libro fornendo un’analisi completa di cifre e documenti sul salto
tecnologico compiuto dalle mafie negli ultimi decenni, prima fra tutte quella che secondo l’Interpol è ad oggi “l’associazione criminale più estesa, ramificata e potente al mondo”: la ‘ndrangheta. Le capacità divulgative del dottor Gratteri sono ben note ed è efficace il modo in cui presenta al lettore questa nuova
dinamica della lotta alla criminalità organizzata. La caratterizzazione del mafioso nell’immaginario collettivo è ormai completamente anacronistica.
Coppola e lupara sono state sostituite ben presto da monitor, tastiere e cellulari. Negli ultimi anni si registra un preoccupante aumento di hacker ed esperti informatici al servizio dei boss. Le mafie si servono di questi professionisti per eludere le misure di sicurezza tradizionali nascondendosi nella vastità del dark web, un luogo virtuale dove concludere affari tramite criptovalute e organizzare truffe e falsi movimenti di valute. Anche l’avvento dei social network ha cambiato le mafie, non solo negativamente. Gratteri ci ricorda il caso di un latitante “tradito” da un post di Facebook che ha facilitato il suo arresto grazie al sistema di geolocalizzazione. La presenza di appartenenti alla criminalità organizzata non è per niente celata agli occhi degli utenti. Le mafie si servono dei social network anche per mostrare le ricchezze e i privilegi che ottengono dalla vita criminale. C’è il rischio di emulazione da parte dei più giovani che di fronte a questi distorti modelli di “successo” , possono farsi ingannare. Gratteri inoltre, ci offre un’evoluzione dell’utilizzo dei social da parte delle mafie. Facebook ha infatti ceduto il posto a TikTok che è ad oggi il social preferito dalle organizzazioni criminali. La globalizzazione purtroppo non riguarda soltanto la tecnologia digitale. L’industria criminale ha iniziato la produzione e la commercializzazione di nuove droghe sintetiche come il fentanyl, letali per il sistema nervoso e responsabili di numerose morti negli Stati Uniti. Grazie ai mercati digitali, queste sostanze sono arrivate alle porte d’Europa e ne sono già state registrate tracce in Italia. L’immagine del mitologico grifone scelta dagli autori riflette la capacità delle mafie di incarnare i vecchi valori con il presente. Le Forze dell’Ordine e la magistratura si trovano di fronte a questa nuova difficile sfida, combattendo un nemico metamorfico e astuto che agisce su scala internazionale e che impone la massima collaborazione tra le forze politiche e la società civile.

Aldo d’Esposito

 

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