Si è concluso alla grande il Progetto Comenius Watermark al quale ha aderito l’Istituto Comprensivo “Piano di Sorrento”, presieduto dalla dott.ssa Sagliocco. Un momento importante non solo per la scuola, ma per la comunità tutta che lunedì sera ha affollato la cavea per la manifestazione finale. Un “tutto esaurito” di posti a sedere che ha dato conferma della validità e della condivisione di un progetto di interscambio culturale che ha portato nel nostro territorio docenti e alunni di quattro paesi stranieri: Spagna, Portogallo, Turchia e Inghilterra. Dal 14 al 20 maggio, infatti,la cittadina di Piano ha, per così dire, ospitato l’Europa condividendo non solo un progetto, ma ponendo le basi a quella che è una scuola all’avanguardia che guarda al suo futuro in Europa. Una settimana movimentata per il Comprensivo, ma anche per le famiglie degli alunni, in particolare di quelli che hanno ospitato i ragazzi stranieri, ma altrettanto intensa per gli ospiti, a partire dai docenti inglesi, spagnoli, portoghesi e turchi che hanno seguito un calendario stilato ad hoc dai colleghi italiani che li ha portati a conoscere alcune bellezze e siti di interesse mondiale. L’isola di Capri, la Costiera amalfitana, Sorrento, gli scavi archeologici di Pompei, per fare degli esempi, sono stati alcuni dei siti scelti e proposti, ma anche laboratori scientifici, paddy paper, lezioni “all’italiana”per gli alunni dei quattro paesi. Momenti di aggregazione che sono andati oltre ad una semplice conoscenza, ma che sono serviti a creare dei legami e a cementare i rapporti tra “figli” della Comunità europea. E figlio della comunità europea l’Istituto comprensivo di Piano, si è sentito in particolar modo, quando, due anni or sono, la Preside Sagliocco ha sposato e portato avanti, con la prof.ssa Nica prima e con la prof.ssa Maresca poi il Progetto Watermark. Un progetto finanziato dalla Comunità europea con 20 mila euro, ma che da soli non sono bastati, come ha precisato il D.S., e quindi , grazie al contributo del Comune, alle spese che hanno sostenuto le famiglie ospitanti, e a quelle che l’Istituto stesso ha sostenuto, il Progetto è andato in porto. Un lavoro di squadra, portato avanti con grande pazienza e con altrettanta fiducia, i cui risultati sono stati sotto gli occhi di tutti. La collettività, infatti, lunedì sera, nella cavea, ha potuto osservare il risultato finale di un lavoro durato due anni e che ha visto il concorso di molte forze in campo, a partire da tutto quanto il comprensivo, al Comune, alle famiglie. Momenti suggestivi e di forte impatto emotivo sono stati quelli che hanno visto protagonisti gli alunni italiani e stranieri, con le rispettive bandiere, cantare i rispettivi inni nazionali, scambiarsi frasi nelle diverse lingue, ma soprattutto condividere anche una passerella. E non a caso, dopo lo spettacolo allestito magistralmente dalla prof.ssa Guidone, le alunne italiane e straniere hanno sfilato indossando abiti che avessero come riferimento l’acqua, seppur nei colori, nella trasparenza e nella fluidità, realizzati durante il laboratorio di moda tenuto dalla prof.ssa Anna Iaccarino, ed abiti concessi dalla boutique Naif che ha condiviso il progetto. Di sicuro, con il Progetto Comenius Watermark, l’istituto della dott.ssa Sagliocco può ritenersi a pieno titolo scuola del futuro.


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