Si è concluso mercoledì 15 ottobre, presso la sede comunale il corso tenuto dal dott. De Maio, consulente finanziario, che con un ciclo di cinque incontri ha fornito informazioni precise riguardo al districato e, per molti, poco semplice e forse sconosciuto, mondo finanziario. Argomenti del corso sono stati non solo i titoli di Stato e Spread, ma anche i Fondi comuni di investimento (Total Expense Ratio; Max Draw Down), le forme di Previdenza o “Provvidenza” e la gestione del patrimonio in tempo di crisi. Esperienza, professionalità e disponibilità: questi gli ingredienti che hanno permesso al dott. Giuseppe De Maio di tener desta l’attenzione dei presenti, tra i quali alcune scolaresche, ma che hanno, al contempo, “assicurato” una costante frequenza anche dei non addetti ai lavori. Un ambito molto vasto, quello trattato, ma che con dati certi e riferimenti precisi al mondo finanziario hanno, da un lato, ampliato le conoscenze dei presenti, dall’altro offerto dei suggerimenti spendibili sicuramente nella società attuale, una società connotata da una incertezza di fondo che si ripercuote, inevitabilmente, in tutti i settori. Ed è proprio in questo contesto che è andato a collocarsi il corso di educazione finanziaria, con lo scopo di fornire conoscenze di base degli strumenti finanziari e/o assicurativi; di misurare il rischio degli strumenti di investimento, ma in primis di orientare i risparmiatori nella scelta degli strumenti finanziari, fornendo loro elementi di pianificazione previdenziale e finanziaria trasmettendo delle conoscenze per renderli artefici delle proprie decisioni. “Un tempo”, ha asserito il relatore, “chi aveva un posto fisso, magari statale, era tranquillo per la vita. Al termine della vita lavorativa alla pensione, ci avrebbe comunque pensato lo Stato. Tre certezze che oggi sono cadute miseramente”. In una società dove tutto è precario, precisa il consulente finanziario, i cittadini informati e, nello specifico i risparmiatori informati, riescono a gestire meglio i propri risparmi. Con dati alla mano, infatti, è stata messa in evidenza la posizione dell’Italia nell’ambito dell’educazione finanziaria che si colloca al quarantaquattresimo posto e all’ultimo tra i Paesi del G8. Dati che parlano da soli e proprio per questo Giuseppe De Maio ha previsto una newsletter quindicinale,riservata non solo ai corsisti che hanno dato la propria adesione, ma a quanti sono interessati all’argomento. Intanto, per i “ritardatari” e per coloro che avrebbero voluto partecipare al corso, sul sito del consulente sono disponibili tutte le slides, inclusi i video degli incontri.


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