Che brave le napoletane!
Nella storia della pizza le gentili mani delle donne hanno avuto sempre una parte rilevante. Se il lievito lo dobbiamo alle egiziane, la pizza nella sua versione moderna (dal ‘600) la dobbiamo alle napoletane. Si, perché a quei tempi pane e focacce, un po’ ovunque in Italia si facevano in casa e al massimo si portavano a cuocere nei forni pubblici.
E in casa ci stavano le donne, ma furono le napoletane che ammacca di più qui, ammacca di più lì, schiacciarono sempre di più i pani, fino a ridurli alla sottile sfoglia della pizza e poi pensarono di insaporirla con quel poco di cui a quei tempi potevano disporre.
La pizza è nata così, in casa, per mano di donna. Ed erano donne napoletane.
La “Mastunicola” per esempio la pizza più antica in assoluto, farcita con formaggio, sugna e ciccioli di maiale è passata alla storia come invenzione della moglie di un muratore (tale Mastro Nicola). Questa ingegnosa massaia sfornava un’autentica bomba calorica adattissima al dispendioso lavoro fisico che faceva il consorte.


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