Di Biagio Verdicchio
Sul numero di questo mese di SOMMARIAMENTE, trovate in esclusiva, una bella intervista a Melania Dalla Costa, la ventottenne più “spicy, juicy, hot e glamour” del momento, che per il sito di Panorama, il prestigioso settimanale di informazione e costume, cura la rubrica “La Mela Tentatrice“, dove parla soprattutto di donne e del loro universo. Oggi si definisce “Sexy Giornalista” di glamour lifestyle. In effetti il “Sex and the City” all’italiana l’ha praticamente inventato lei attraverso questa seguitissima rubrica. Nata a Marostica, Melania a diciannove anni ha iniziato a studiare recitazione e nei 100 minuti del lungometraggio “Dreamland” ha dato sfogo a tutto il suo istinto. Dal cinema alla tv il passo è breve: Mai dire martedì della irriverente Gialappa’s Band, Markette dell’altrettanto impertinente Piero Chiambretti. Sfrontata, provocatrice, Melania è un fiume in piena: nell’ottobre del 2008 appare su “Naked News”, il telegiornale in cui le presentatrici danno le notizie spogliandosi. Gli scatti di Davide Esposito, nella meravigliosa location del “ForYou Hotel” di Cernusco sul Naviglio, per la “Hot Ten” di Playboy hanno fatto il resto, evidenziando in un gioco erotico tra le lenzuola tutta la malizia di questa veneta purosangue. La stessa malizia che la porta sulle prime pagine dei giornali e dei rotocalchi glamour per una “esibizione” nella fontana di Piazza San Babila di Milano, come una novella Anita Ekberg. Provate un po’ a chiedere a chi era presente da quelle parti, nel gennaio dello scorso anno. Se la ricorderanno per sempre. L’ultima battaglia, portata avanti con un pizzico di sana malizia e cosciente provocazione è quella fatta per Playboy Italia contro l’abbandono degli animali. “E’ stato il miglior motivo per cui mi sia mai spogliata“, ha scritto poi su Panorama, motivandone le ragioni. Nell’intervista per noi di SOMMARIAMENTE, Melania parla di donne, di un mondo complicato e magico.
Ciao Melania, benvenuta sulle pagine di Sommariamente e grazie per questa intervista. Attrice, modella, scrittrice, giornalista. Tutto quanto nella tua vita si riconduce allo spettacolo. Com’è nata la passione per questo mondo?
La passione per questo mondo nasce dalle ore passate con mio padre a dipingere in salotto e guardando le foto di mia madre quando faceva la modella. Con il tempo ho imparato a guardarmi e capire quello che mi piace fare e sviluppare.
Piero Chiambretti e la Gialappa’s, esordi televisivi più “tranquilli” non potevi trovare. Che ricordi hai di “questi cavalli di razza” della televisione italiana?
Non ho un carattere tranquillo, spesso mi perdo nei miei mondi per poi ritornare nella realtà. Probabilmente le persone che mi hanno introdotto in certi contesti hanno visto, prima di me, quella esuberanza che pulsava e voleva uscire. Sono state tutte delle belle esperienze. Non amo i ricordi, vivo molto proiettandomi nel futuro e spesso mi chiedo se davvero ho vissuto determinate cose o situazioni. Sono state delle belle esperienze che mi hanno aiutato molto nei passaggi seguenti.
Ma in famiglia, che futuro sognavano per te?
Avvocato, sicuramente una vita tranquilla. Mio padre mi sognava atleta.
Sul sito di Panorama tieni la rubrica “La Mela Tentatrice” dove metti a nudo i vizi che albergano in ognuno di noi, spogliando con ironia la lussuria e il piacere insiti in tutti noi. Come è nato questo progetto?
Amo dire quello che agli altri imbarazza anche quando sono con gli amici. Adoro la provocazione m’interessa perché non mi annoia. Ho pensato di mettere a nudo la società che teme di uscire allo scoperto. Amo i vizi, senza di loro la nostra vita sarebbe arida e triste. Ho unito tutto questo ed è nata “ La Mela Tentatrice” che è una sorta di diario, e pensatoio della mia persona. Infatti sono così legata al mio progetto che ho chiesto al mio tatuatore di fiducia, Stefano Pivelli, di disegnarmi una mela sul braccio sinistro.
Torniamo ancora su “La Mela Tentatrice”. In una società come quella di oggi, sommersa dalla crisi e dalle paure sul futuro, qual è secondo il tuo punto di vista, la vera tentazione? Da cosa siamo più tentati?
La vera tentazione è quella di mollare tutto e andarsene. Siamo tentati di costruire altrove, ma sarebbe un grande sbaglio. Oggi bisogna stringere i denti e andare avanti per i figli di domani e comunicare perché stiamo perdendo la parola e quindi la libertà.
I tuoi racconti riguardano le donne e l’universo femminile. Non per forza vip e starlette. Così è facile spaziare da Sara Tommasi (“come una donna-oggetto può provocare ilarità”) a Femen, il movimento ucraino che manifesta contro il turismo sessuale e il sessismo in topless (e durante gli ultimi Europei hanno fatto sentire ancora di più la loro voce su questi temi). Che donna è quella di questo primo scorcio di XXI secolo?
E’ una donna che non ha paura di mostrarsi con i suoi difetti, usa il corpo per lanciare messaggi. Le donne di oggi fanno paura e dovrebbero ridimensionarsi, ci stiamo prendendo tutto perdendo la nostra natura.
Proprio la tua visione dell’universo femminile ti ha portato a creare il movimento “TOGLIAMOCI I PANTALONI E RIMETTIAMOCI LE GONNE”, dove spingi le donne a tornare a sedurre i propri uomini. La seduzione è arma antica e nobile. Stride in un mondo così freddo come quello odierno?
La cosa assurda è che certe donne si vergognano della propria natura e quindi cercano di nasconderla. Il mondo di oggi uccide tutto quello che può provocare sensazioni e sentimenti. La società teme la seduzione perché ha un grande potere e può diventare pericolosa.
Mi torna in mente una tua risposta data in una intervista “Il vero peccato è non mordere la mela. Ho notato che spesso e volentieri i perbenisti o buonisti nascondono una vita parallela assai alternativa che contraddice la facciata. I moralisti sono i migliori peccatori. Se fossi un uomo prederei la Mela e la morderei di gusto. Nella vita bisogna provare e osare per saper godere ogni istante. Le donne tentatrici sono meravigliose e se ti aprono la loro porta ti svelano il paradiso.” Secondo te questo tuo appello, che credo essere un comandamento forte del tuo movimento, è stato raccolto dalle donne, o ci sono ancora troppi “pantaloni” in giro?
Ci sono ancora troppi pantaloni in giro e ce ne saranno sempre. E’ più facile trovare un uomo con una gonna e saranno sempre di più.
Provocatrice non ti starebbe male come appellativo. Nel pieno centro di Milano, in piazza San Babila, ti sei tuffata nella fontana come una novella Anita Ekberg. Inutile dire che la provocazione ti è valsa un ulteriore, grande successo. Com’è nata l’idea di quel bagno?
In Italia bisogna lanciare messaggi forti altrimenti non ti ascoltano. La gente ha cominciato a chiamarmi l’Anita Ekberg moderna evidentemente perchè ha capito il messaggio di questa donna favolosa e anche il mio. Ho preparato il tutto qualche mese prima, avevo pensato alle provocazioni più assurde che magari metterò in pratica più avanti. Alla fine ho scelto la fontana perchè era la più facile da mettere in pratica. Alla fine serviva una bella dose di coraggio ed io ne ho da vendere.
E poi non poteva mancare un servizio su Playboy. Com’è andata?
E’ stata una bella esperienza, ma sono sicura che farò molto di più.
Ognuno dei “volti” di Melania racchiude sicuramente la parola cultura. Uno spettacolo, un tuo pezzo su Panorama, un servizio fotografico sarebbero “vuoti” senza il gusto del sapere e del conoscere ciò che si fa. Il tuo segreto qual’è?
Il mio segreto è che non amo far capire alla gente che sono intelligente o colta. E’ un lusso oggi far finta di niente o non sapere. Tengo tutto per me e poi lo faccio nascere quando scrivo. Ci sono troppe persone che si vogliono far vedere intelligenti o colte in giro. La mia ricchezza la tengo per me e la dono con il contagocce.
Melania, questo viaggio in tua compagnia sta per terminare, ma ancora una domanda se permetti: cosa ti piacerebbe scrivere domani sulla “Mela Tentatrice”che non hai ancora raccontato? Quale aspetto, storia, vicenda dell’universo femminile vorresti che emergesse domani per meritarsi la “prima pagina”del tuo blog?
Vorrei parlare di una donna perfetta che vuole sbagliare tutto! L’amerei con tutta me stessa.


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