di Biagio Verdicchio.
Nel 1945 Enrico Piaggio, per riconvertire la sua industria aeronautica di tipo militare, chiede all’ingegnere Corradino D’Ascanio di creare un mezzo di trasporto che potesse avere ampia diffusione e che potesse aiutare gli italiani a rimettersi in movimento. Nasce così, da un’esigenza contingente di un imprenditore e dalla creatività di un ingegnere meccanico, un mito italiano: la Vespa. Il successo è tale che già nel 1956, in un Paese uscito distrutto dalla guerra e con grandi difficoltà economiche, si raggiunge la produzione di un milione di esemplari. Un mito, nato prima ancora dell’inizio dell’era del consumismo e divenuto presto simboli di giovinezza, di movimento, di libertà. Un mito che resiste tutt’ora e che è stato protagonista, domenica scorsa a Meta e lungo le strade della Costiera, di un connubio originale e ben riuscito. «Zeppolando in Vespa» ha unito difatti la passione per i motori con la bontà dei prodotti tipici del territorio, in particolare della “zeppola” tipico dolce di Natale offerta ai partecipanti ed ai tanti che hanno invaso il “Giardino degli Agrumi”, parco pubblico a due passi dalla Basilica del Lauro, cuore della cittadina Costiera. Ad organizzare il raduno di vespisti provenienti da tutta Italia (oltre un centinaio i mezzi) è stata la pro-loco Terra delle Sirene in collaborazione e con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Meta. E c’eravamo anche noi di SOMMARIAMENTE, casco e Vespa d’ordinanza (un affettuoso ringraizamento al “vespista” Francesco Starita), pronti ad incamminarci lungo il percorso turistico previsto per i partecipanti. Prima tappa a Sant’Agata sui due Golfi, dopo aver attraversato una ad una tutte le frazioni del comune di Massa Lubrense, tra scenari fantastici, scorci caratteristici e il silenzio cui faceva da contraltare il solo rombo leggero delle coloratissime vespe. Giunti a Sant’Agata un primo rinfresco a base di freschissima granita, allestito in collaborazione con la locale Pro-loco. Il ritorno a Meta passa per una nuova sosta, questa volta l’aperitivo (offerto dalla Pro Loco del neo presidente Marco d’Esposito) sulla terrazza di Villa Fondi, a Piano di Sorrento. Il rientro, mentre le luce dei lampioni fa scintillare le carrozzerie dei mezzi a due ruote è tutto nell’accoglienza calorosa dei cittadini di Meta. Il trionfale ingresso nel giardino degli agrumi è uno spettacolo. La festa è proseguita tra leccornie varie e le immancabili zeppole” cucinate in loco da abili massaie, in costumi d’epoca. Fascino antico e moderno per una manifestazione sicuramente riuscita. e non poteva essere diversamente, quando metti insieme la Vespa, il buon cibo e scenari da fiaba (foto biagio verdicchio per sommariamente).
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