by Somma Informatica
Redazione
Contatta su Skype la Redazione di SommariaMente Free Press per inserire gratuitamente i tuoi articoli
oppure inviaci una mail a redazione@sommariamente.it
Editore
Contatta su Skype l'Editore di SommariaMente Free Press
oppure inviaci una mail a redazione@sommariamente.it
Marketing-Pubblicità
Contatta su Skype l'ufficio commerciale di SommariaMente Free Press per la tua pubblicità sul nostro sito e sul nostro cartaceo
oppure inviaci una mail a commerciale@sommariamente.it per il tuo PREVENTIVO GRATUITO
Cliccaci su Google+
LinkedIn

Quest’anno la campagna vaccinale contro l’influenza, vitale per le categorie a rischio, come anziani over 65 anni, cardiopatici, respiratori e malati cronici, nei quali una copertura estesa può ridurre la mortalità fino a dimezzarla, sembra una vera corsa ad ostacoli. Grosso problema, perché, con la circolazione di tre ceppi virali, quello A HN1 già presente l’anno scorso, e due varianti nuove e quindi più diffusive, il virus A Victoria e il B Wisconsin, si prevedono da 4 a 6 milioni di Italiani a letto, a partire da fine novembre con picco a gennaio. “Inflexal V”, il vaccino antinfluenzale commercializzato dalla casa farmaceutica olandese Crucel, la settimana scorsa è stato precauzionalmente sospeso dal commercio per problemi di mancata sterilità in due lotti, sottraendo così al mercato italiano 2 milioni di dosi sull’intero fabbisogno nazionale di vaccini anti-influenzali, che ammonta a 10-12 milioni. Ma il problema più grave è stato il ritiro , il 25 ottobre, disposto dal Ministero della salute e dall’Agenzia italiana del farmaco, dei 4 vaccini antinfluenzali della Novartis, l’Agrippal, l’Influpozzi sub unità, l’Influpozzi adiuvato e il Fluad, per un totale di circa 6 milioni di dosi, dato che l’azienda è tra le quattro multinazionali più importanti nella produzione del vaccino, assieme a Johnson & Johnson, Sanofi e GlaxoSmithKline. Molte delle dosi per coprire le esigenze della popolazione, a questo punto, dovrebbero arrivare dall’estero. I vaccini della Novartis avrebbero evidenziato nel 3 per mille delle confezioni(purtroppo non riconoscibili esternamente) una “aggregazione” delle particelle proteiche virali, che comporterebbe una aumentata reattogenicità, cioè un possibile aumento degli effetti collaterali locali come dolore, arrossamento, gonfiore o delle reazioni indesiderate generali come febbre e malessere. Per i cittadini che volessero informazioni o avessero già utilizzato i vaccini ritirati, il Ministero ha messo a disposizione il numero verde “1500”. Il sindacato dei Medici di famiglia precisa che questi eventi non devono scoraggiare dalla vaccinazione, ma anzi rassicurare sulla capillarità dei controlli. Le associazioni dei consumatori si allarmano: Tribunale dei malati/Cittadinanzattiva preme sulla garanzia che la copertura vaccinale sia assicurata per i soggetti a rischio, Federconsumo chiede assicurazioni per la salute dei pazienti e Codacons ha firmato un esposto alle procure di Torino, Milano e Varese per valutare la correttezza dell’operato della Novartis che, sembra, pur sapendo da luglio che qualcosa non andava avrebbe taciuto. L’azienda, dalla sua, ha diffuso un comunicato in cui “prende atto” della decisione del Ministero ma garantisce correttezza e trasparenza. Speriamo, perché, come si sa, con la salute, non si scherza.

Lascia un commento

Sommariamente Web Tv
Watch live streaming video from sommariamente at livestream.com
Cerca con google
Ricerca personalizzata
NERI PER CASO a SORRENTO
Facebook
Invia notizia

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    Allega un file

    Twitter
    Iscriviti alla nostra Newsletter
      35180
    Donazioni
    Archivi
    Protected by Copyscape Duplicate Content Protection Tool