Anche quest’anno, per la sesta volta consecutiva, “Progetti d’autore”, una delle pochissime rassegne di musica cantautorale in Campania, si è riproposto in grande stile. Due giorni dedicati interamente alla musica, a una musica che ha fatto storia e che da sempre ha attratto generazioni diverse. Una rassegna “cantautorale” italiana voluta e realizzata dall’Associazione Culturale-Musicale Eta Beta, presieduta da Mariella Nica, con la direzione artistica di Franco Maresca, e ospitata, ancora una volta nella terra delle Sirene.
Gremito il chiostro dell’Immacolata dove, lunedì sera, sono confluiti non solo addetti ai lavori e appassionati, ma anche curiosi e ospiti che vengono in vacanza nel nostro territorio.
Due serate rese possibili grazie al lavoro di un’equipe motivata, ma soprattutto che ha fatto della musica il suo cavallo di battaglia. Non trascurabile il lavoro immane e decisamente professionale del giovane esperto, Jacopo Maresca, che ha creato le sigle e le animazioni di tutte le copertine di Francesco de Gregori, a cui è stata dedicata la prima serata.
Una Kermesse ricca che ha portato in scena Rosario Lotito (voce, chitarra), Enzo De Stefano (basso), Felice Castellano (tastiere), Mariano Guida (batteria), Giovanni Di Maio (chitarra), Anna Velichko (violino) con “La leva calcistica del ‘68”, “Generale”, “Bufalo Bill”. Di grande impatto sul pubblico anche la voce di Marilù Poledro che si è esibita con “Femmene” scritta e accompagnata al contempo dal chitarrista Antonio Di Francia. All’attore Mario Vinaccia è spettata la lettura de “I Muscoli del capitano”. Si sono susseguiti poi i video della “Storia vista da Gregori”: Viva l’Italia (Viva l’Italia – 1979), Rumore di niente (Canzoni d’amore – 1992),Il cuoco di Salò,(Amore nel pomeriggio – 2001). A farla da padrona, però, nuovamente la canzone, ed in particolare “La donna cannone”, che si è riproposta con Serena Miniero accompagnata al piano da Annalisa Aversa. Betty Coppola (voce, percussioni) e Paolo Amato (chitarra, armonica), invece, si sono esibiti con “Alice”e “Cose”. A rendere ancora più magica l’atmosfera i video realizzati da Jacopo maresca:Guarda che non sono io (Sulla strada – 2012) e “Medley Pezzi di live” (medley: Rimmel, Buonanotte fiorellino, Niente da capire, Pablo, Santa Lucia). A concludere la serata: Pietro de Cristofaro(voce, chitarra) e Alfonso Bruno (chitarra) con “Bene” e “Quattro cani”.
Alla seconda serata, dedicata alle altre voci della canzone a Roma, ha presenziato anche il procuratore Lepore che non ha potuto fare a meno di sottolineare l’importanza di una siffatta manifestazione, il cui merito principale va alla prof.ssa Nica e al marito. La professionalità degli artisti della penisola sorrentina: Lello Notino, Fofò Delli Franci, Gerardo Attanasio, il gruppo Mersenne Acoustic, gli Hardogs, Salvatore Di Palma, Gianni Iaccarino e Felice Cacace, che hanno interpretato in modo personale brani significativi di cantautori storici come Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Renato Zero, Niccolò Fabi, Antonello Venditti, Tiromancino, Riccardo Sinigallia, Max Gazzè, Daniele Silvestri, si è affiancata alle nuove produzioni musicali di qualità dei gruppi emergenti campani. Soddisfatto il direttore artistico.“Abbiamo voluto riproporre la musica dei grandi”, ha puntualizzato Franco Maresca, “ma soprattutto abbiamo voluto riproporre nuovi progetti di artisti emergenti della Penisola Sorrentina”.
Progetti d’Autore è un tributo alla canzone italiana realizzato grazie anche a chi ha operato in silenzio e dietro le quinte tra cui: Michele Russo, Francesco Filosa, Massimo Somma, Carmelo d’Esposito, Jacopo Maresca, Sasà Donnarumma, Peppe De Angelis, Domenico Ruggiero, Lina Aversa, Valentina Porzio e Mario Mormone. E’ stato proprio quest’ultimo, inoltre, che ha messo in risalto la valenza di manifestazioni del genere. “Vogliamo promuovere il ruolo di quanti lavorano per promuovere la musica. La musica è un modo di comunicare e di aprirsi. Un ministro”, ha puntualizzato il direttore artistico dei grandi eventi culturali e musicali in Penisola Sorrentina, “tempo fa disse che con la cultura non si mangia. Io non so se è vero, ma posso certamente dire che senza cultura si muore, dunque bisogna investire sempre di più in eventi di qualità”.


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