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VICO EQUENSE – Prosegue a gonfie vele la kermesse dedicata al cinema, il Social World Film Festival ha trasformato letteralmente la città vicana in una grande carovana dove si respira aria di cinema in ogni suo angolo coinvolgendo tutta la cittadinanza e i suoi ospiti nei vari appuntamenti fissati nel programma, proiezioni, mostre fotografiche, infine alle serate di gala dove sul red carpet sfilano le grandi star ospiti.

La rassegna arrivata ormai al giro di boa, è entrata nel vivo e dopo gli attori Franco Nero, il premio Oscar Luis Bacalov e l’attore Riccardo Scamarcio, la settima giornata è stata arricchita da ben tre ospiti: Liliana De Curtis, Leo Gullotta e la madrina del #SWFF2015 Valeria Golino.

2015-07-10 20.39.07 (Copia) (Copia) (2)Liliana De Curtis, figlia del principe della risata Totò, accolta in sala stampa, ha raccontato del suo forte legame con il papà, iperprotettivo a tal punto di non mandarla a scuola per non contaminarla dalla società che lui riteneva diseducativa, per cui un maestro a domicilio ha sostituito la normale scuola di tutti. Un papà buono e molto generoso, qualità che ha lasciato il segno nel Rione Sanità, quartiere di Napoli dove ha vissuto il primo periodo della sua vita.

All’aperitivo stampa sulla terrazza Cucinotta presso l’Hotel Sporting è arrivato il grande Leo Gullotta, attore poliedrico, ha lavorato in teatro, cinema e televisione e tuttora è impegnato in rappresentazioni teatrali in giro per l’Italia. Dotato di una personalità versatile e coinvolgente, la simpatia e l’ironia sono i suoi punti di forza, ha scherzato con i fotografi prestandosi a le più svariate pose lasciandosi andare a battute spontanee. Catanese di nascita, racconta come un vulcano in eruzione, il suo percorso artistico, soffermandosi sul suo rapporto col cinema d’autore citando pellicole come “Scugnizzi” di Nanny Loy, “Nuovo Cinema Paradiso” e “Il Camorrista” di Giuseppe Tornatore. La grande celebrità gliela offre la tv con il personaggio di Leonida con la Compagnia del Bagaglino di Pier Francesco Pingitore. Molto cordiale e disponibile, rivela che il mestiere dell’attore non è facile e che le sue tecniche bisogna saperle coltivarle, gestirle e metterle in atto.

Noi della redazione abbiamo avuto tempo per rivolgergli una domanda:

  • Ciao Leo! Il tema principale di questa edizione del Social World Film Festival è l’amicizia. Cos’è per lei l’amicizia e nel suo percorso artistico che influenza ha avuto?
  • La parola amicizia è una parola importantissima, bisogna dirla con la A maiuscola, non per interesse personale, l’amicizia ha dei valori molto profondi e molto importanti, non bisogna mai abbassare il valore di questa parola. Ho basato il mio lavoro tutto sul concetto di amicizia ovverosia avere sempre un rapporto di natura umana, poi nella vita avere tanti amici non credo proprio, perchè me lo dice l’esperienza, pochi ma che sai perfettamente che se tu ti trovi in Alaska e chiedi aiuto a quell’amico o quella amica stai pur sicuro che arriva!

Poco dopo arriva finalmente la madrina del SWFF Valeria Golino, capelli ricci e raccolti, viso dolce caratterizzato dai suoi inconfondibili occhi di un profondo verde, uno sguardo che ha contribuito ad impreziosire i tanti film a cui ha preso parte. Napoletana, figlia di uno studioso di letteratura e germano tedesco e di una pittrice greca, Valeria racconta delle sue origini partendo dai primi passi nel cinema, da “Piccoli fuochi” di Peter Del Monte fino alle esperienze con registi come Ettore Scola con “Gli occhiali d’oro” e le sue esperienze nel cinema americano con “Rain Man” recitando a fianco ad attori del calibro di Dustin Hoffman e Tom Cruise e nelle due commedie comiche “Hot Shots” a fianco di Charlie Sheen, alle esperienze col cinema francese fino a giungere ai suoi ultimi lavori come “Respiro” per poi passare dietro la macchina da presa con “Miele”, prodotto dal compagno Riccardo Scamarcio e che le ha valso numerosi riconoscimenti, pellicola inoltre proiettata durante la serata di gala del SWFF nell’Arena Loren di Piazza Kennedy.

La serata caratterizzata come sempre da grande partecipazione di pubblico, con la brillante conduzione di Roberta Scardola e Yuri Napoli, ha visto sfilare sul red carpet gli ospiti protagonsiti della giornata, che saliti sul palco hanno salutato il grande pubblico. Leo Gullotta al termine del suo intervento ha voluto rivolgere un forte messaggio ai giovani i quali sono il nostro futuro e che purtroppo la cattiva gestione politica degli ultimi vent’anni ha inquinato. La Golino invece è stata omaggiata di un bel fimalto montato ad hoc dove sono state selezionate molte scene dei suoi film sorprendendola e rendendola felice.

Una grande giornata dove le tante emozioni non sono mancate e dove contenuti importanti e fondamentali resteranno impressi nella memoria di questa grandiosa edizione.

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