by Somma Informatica
Redazione
Contatta su Skype la Redazione di SommariaMente Free Press per inserire gratuitamente i tuoi articoli
oppure inviaci una mail a redazione@sommariamente.it
Editore
Contatta su Skype l'Editore di SommariaMente Free Press
oppure inviaci una mail a redazione@sommariamente.it
Marketing-Pubblicità
Contatta su Skype l'ufficio commerciale di SommariaMente Free Press per la tua pubblicità sul nostro sito e sul nostro cartaceo
oppure inviaci una mail a commerciale@sommariamente.it per il tuo PREVENTIVO GRATUITO
Cliccaci su Google+
LinkedIn

Prima relatrice del VII ciclo di conferenze organizzato dal Comune di Piano, la giovanissima dottoranda Rosaria Perrella della Humboldt di Berlino.Una conferenza decisamente interessante e che ha visto la partecipazione di molti appassionati, cultori dell’arte, esperti del territorio e non.  Tema della serata, la “Villa marittima” del Capo di Sorrento,con una breve Introduzione alle nuove indagini condotte dalla “Humboldt Universitat” di Berlino. Un curriculum di tutto rispetto quello dell’archeologa Perrella che, tra l’altro, ha scritto testi per cataloghi di diverse mostre. Una  conferenza resa possibile, come ha tenuto a precisare la dott.ssa Perrella, dal Comune di Sorrento, ma anche dalla Humboldt di Berlino, ai quali  è andato il suo ringraziamento, unitamente a quello fatto all’Istituto Germanico a Roma, alla Soprintendenza, in primis, ed all’archeologo Mario Russo, “guida fisica e spirituale”.  Prima di affrontare il discorso sulla villa marittima, la dott.ssa Perrella ha inserito la villa nel suo contesto, vale a dire nel Golfo di Napoli e, con padronanza e dovizia di particolari ,si è soffermata anche sulle espansioni e privatizzazioni della costa con  riferimenti precisi al mondo romano e a Cicerone al quale il Golfo era ben noto. “Gli antichi”, ha affermato la dott.ssa Perrella, “erano consapevoli di trovarsi di fronte ad uno dei scenari tra i più belli del Mediterraneo  ed è tra il II sec.a.C. e il I sec. d.C. che è diffuso il fenomeno della villeggiatura”.  Nel 194 a.C.  sorgono , però, le prime colonie marittime e “la Campania è il luogo ideale per condurre una vita tranquilla”. Riferimento puntuale, poi, quello fatto dalla relatrice a proposito del termine “Marittimus”. L’etimologia, infatti, nel caso specifico, rimanderebbe ad abitazioni legate direttamente col mare. “La villa”, ha precisato l’archeologa, “si configura come luogo dove si realizza un determinato stile di vita. Gli ambienti sono disposti  in modo tale che gli abitanti possano godere del panorama che si staglia di fronte alla costa con una relazione armonica tra Natura ed architettura. Le ville marittime della Penisola rispettano anche lo sfruttamento dell’agricoltura”. Sono stati presi in esame, inoltre, anche i legami tra domus e pars maritima, e si è focalizzata l’attenzione sul fenomeno di sperimentazione architettonica in rapporto con le asperità del territorio. “La nostra villa del Capo”, ha proseguito la dottoranda, “non è da  identificare con quella di Pollio Felice.Essa è datata tra il I sec.a.C. e il I sec. d.C.e la pianta più completa è quella realizzata dal Mingazzini. E’ solo dopo gli anni ’60 che l’archeologo Racob realizza una campagna di scavo che ci  ha lasciato come risultato  diverse planimetrie e una nuova pianta che segue l’andamento del Mingazzini”.  Uno scavo, quello fatto dall’archeologo tedesco, effettuato solo sull’area del quadriportico, e non in altre parti dell’edificio,forse, come ipotizzato, per questioni di viabilità. “Oggi”, ha continuato nel suo excursus la Perrella, “della domus si conserva un muraglione in calcare . I resti dell’opera reticolata dovrebbero indicare l’inizio del rialzato”. Sono state scoperte anche cinque cisterne che avevano la funzione di rifornimento idrico della pars maritima, tre delle quali visibili, inglobate tutte nel muraglione e comunicanti attraverso passaggi arcuati. L’ adeguamento dell’architettura romana al costone, inoltre, è dimostrato dallo squarcio che dalle cisterne si apre sul bacino naturale, con un  accesso diretto alla domus ,che, per le dimensioni, può essere considerato approdo privato. “I muri”, ha continuato la giovane relatrice, “realizzati per il ponte sul costone roccioso, lasciano pensare ad una imponente costruzione, corrispondente all’area del quadriportico( spianata che è stata interessata da più interventi di Racob prima, nel ’60, e dalla Soprintendnza poi)che corrisponde al piano più alto e residenziale dell’edificio. Dal quadriportico discendevano e si sviluppavano tutti gli ambienti sottostanti”: E proprio gli ambienti seguivano gli orientamenti del Golfo: il costone roccioso della Penisola Sorrentina, il Vesuvio e gli altri promontori. Rilevazione questa, non di poco conto, per gli addetti ai lavori. “Gli ambienti rivolti ad est”, ha sostenuto la  dott.ssa Perrella, “rappresentano per noi una precisa indicazione cronologica”. L’esperta  relatrice ha parlato di tre fasi: la prima che sfrutta il tufo sorrentino, la  seconda dove si rileva tufo giallo con malta ricca di elementi calcarei e infine la terza, che si fa risalire  al periodo post eruzione del Vesuvio. Un lavoro e uno studio preciso e meticoloso, quello effettuato dalla nostra archeologa, ma che, come ha ribadito lei stessa, non è concluso.  E’ un progetto  ambizioso quello dell’equipe di questa giovane dottoranda che, come obiettivo ,si prefigge di completare le planimetrie di Mingazzini,schedare tutte le murature per avere una cronologia precisa, ma soprattutto sensibilizzare la collettività in modo tale che la villa possa essere protetta dalla natura, ma anche dall’uomo. Non secondario il fine di una possibile futura fruizione della villa, con la creazione di  un percorso per i turisti, fornendo loro un orientamento con delle didascalie, in modo da rendere i ruderi parlanti. La villa”, ha concluso, “non  ci ha rivelato tutta la sua storia  e sono molte le cose ancora da scoprire”.

 

Lascia un commento

Sommariamente Web Tv
Watch live streaming video from sommariamente at livestream.com
Cerca con google
Ricerca personalizzata
NERI PER CASO a SORRENTO
Facebook
Invia notizia

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    Allega un file

    Twitter
    Iscriviti alla nostra Newsletter
      35180
    Donazioni
    Archivi
    Protected by Copyscape Duplicate Content Protection Tool